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il parco

Il Parco di Ercole, emblema della Fondazione, svela al mondo, sotto il cielo aperto di Siderno, le origini greche del territorio, una cultura millenaria che rivive nel Mito raccontato dalle maestose statue marmoree che ritraggono le “12 Fatiche di Ercole”. Un luogo unico che raccoglie e sequenzia, per la prima volta al mondo e dando spettacolo, le vicende dell’eroe leggendario plasmate nel marmo bianco. L’eccezionale realismo plastico e l’eccellente modello estetico delle stesse concorrono ad emanare energia vitale e ad esercitare un fascino persuasivo su ogni visitatore.

Il Parco diventa orgoglio per il territorio anche da un punto di vista artistico e culturale, contribuendo ad esaltare una Calabria discendente dalla civiltà greca e dal suo fulgore, gremita di ricchezze archeologiche giunte a noi dall’età ellenistica e romana, come i Bronzi di Riace. Il tutto vuole divenire parte di un tesoro inestimabile che, grazie alla Fondazione, lega l’arte e il turismo alla solidarietà.

Il modo in cui viene raccontato il mito, descritto come allegoria della vita, genera questo legame tra arte e solidarietà. Ogni fatica di Ercole svela una tappa di un cammino metaforico in cui forza, resilienza e sapienza figurano come elementi essenziali per la crescita dell’essere umano. Questi tratti dell’esperienza umana formano il ternario delle Luci che rischiarano ogni esistenza votata al bene, conducendola all’apoteosi suprema, messa in evidenza dalle iniziative solidali della Fondazione.

Al Parco di Ercole l’arte si veste di significati umani e diventa solidarietà.

IL PERCORSO

Durante il percorso si vive un’atmosfera unica, resa tale dall’incanto delle luci riflesse sul marmo bianco esaltato dalla naturalezza del verde dei giardini e dal racconto di una voce guida che trascende spazio e tempo. 

Il Parco contribuisce ad esaltare una Calabria discendente dalla civiltà greca, gremita di ricchezze archeologiche giunte a noi dall’età ellenistica e romana, come i Bronzi di Riace per esempio.

Fra gli elementi di continuità̀ con i canoni estetici e concettuali della Grecia classica, Il Parco di Ercole propone un richiamo all’implicito concetto greco di “kalokagathìa”, letteralmente “bellezza-bontà”: bellezza psicofisica che diletta lo sguardo e fonte di ispirazione morale.

Il mito si fa allegoria della vita. Ogni fatica di Ercole svela una tappa di un cammino metaforico in cui forza, resilienza e sapienza figurano come elementi essenziali per la crescita dell’individuo. Questi tratti dell’esperienza umana formano il ternario delle Luci che rischiarano ogni esistenza votata al bene, conducendola all’apoteosi suprema del bene e all’immortalità di un gesto solidale. 

Grazie alla Fondazione, tra i giardini del Parco, l’arte e il turismo si cingono di solidarietà cosicché il complesso artistico possa essere considerato, da chiunque lo visiti, tra i tesori di una Calabria naturalmente e culturalmente incontaminata.

Il tutto vuole divenire parte di un tesoro inestimabile che, grazie alla Fondazione, lega l’arte e il turismo alla profondità dei significati dell’esistenza e alla solidarietà.

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